Latini al Comitato Difesa Territorio: urbanizzazione già prima del \'99

4' di lettura 09/04/2008 - Le indicazioni del raffronto tra com’era e com’è Osimo potrebbero riguardare anche situazioni non legate direttamente all’attività di questa Amministrazione Comunale, come ad esempio la crescita intorno al Santuario di Campocavallo, avvenuta certamente prima del ’99, idem per quanto riguarda l’ampliamento di Villa, e così via per molte delle altre frazioni indicate.

Da quanto si può apprendere da una rapida consultazione della stampa locale, le indicazioni del raffronto da com\'era e com\'è Osimo, potrebbero riguardare anche situazioni non legate direttamente all\'attività di questa Amministrazione Comunale, come ad esempio la crescita intorno al Santuario di Campocavallo avvenuta certamente prima del \'99, idem per quanto riguarda l\'ampliamento di Villa, e così via per molte delle altre frazioni indicate.



Non è vero che il Comune di Osimo ha chiesto la deperimetrazione del proprio territorio dal piano ambientale idrogeologico, ma ha solo chiesto la conferma di quanto assentito dalla Regione Marche.


Non è vero che vi è stata cementificazione selvaggia dato che si è dato attuazione al piano approvato dalla Regione, ancora, del resto, lungi dall\'essere completato (le valutazioni quindi dell\'enorme impatto devono essere previste da chi ha votato il piano regolatore).


Non è vero che vi sono quartieri privi di verde e di collegamento, dato che il confronto lo si può fare con i dati stabiliti dal piano del verde e dai servizi espressi ed attuati, quali le nuove scuole, i centri sociali, le piste ciclabili, le attrezzature sportive di vario genere, impianti di collegamento per la mobilità, e da ultimo grandi parchi urbani.


Non è vero che il Comune di Osimo ha organizzato il convegno per gli alluvionati in concomitanza con quello in argomento, ma che in questi due anni ha continuamente seguito e continuerà a seguire le problematiche per il risarcimento delle famiglie colpite dalla calamità naturale.


Non è vero che l\'Amministrazione Comunale non ha mosso un dito per la tutela del suolo, dato che ci sono atti, incontri e progetti insieme agli enti superiori competenti per l\'attivazione (in parte iniziata) della sistemazione idrogeologica del suolo, di competenza, appunto, anche e soprattutto di altri Enti.


Non è del Comune la competenza per la manutenzione dei fossi.



In ogni caso, comunque, il Comune di Osimo ha chiesto più volte un incontro con i soggetti interessati per la tutela della gestione del territorio non ricevendo mai una risposta positiva; così come, non essendovi stato contraddittorio nel convegno organizzato, l\'Amministrazione Comunale non ha potuto almeno raccontare la propria versione dei fatti su quanto si ritiene inveritiero.



A tempo debito si provvederà, nelle modalità più opportune, a dare contezza delle nostre posizioni.



A proposito di valutazioni affermate in tema di urbanistica e in particolar modo di \"scempio\", va ancora una volta precisato e rimarcato che, indipendentemente dalle singole e legittime valutazioni personali, che questa amministrazione di fatto in carica dal 1999 ha solo attuato il P.R.G. 1996 (adottatto nel 1989 e valutato per tutto il periodo successivo) approvato sulle prescrizioni offerte dalla Regione Marche, da cui discende poi l\'attuale configurazione urbanistica della nostra città. Non risultano agli atti del Comune ricorsi giudiziari o petizioni e altro di contestazioni allora inerente proprio allo sviluppo previsto per la città di Osimo, che fossero di soggetti interessati alla non edificazione della città






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-04-2008 alle 01:01 sul giornale del 11 aprile 2008 - 1741 letture

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