Latini a Pieroni: Osimo non ha mai trattato da solo

6' di lettura 30/11/-0001 -
Il Comune di Osimo non ha mai trattato da solo la questione ospedale di rete, avendo sempre coinvolto tutti gli altri comuni facenti parte dell’ambito di riferimento, compreso Loreto, questo almeno dal 1999 ad oggi.



Il Comune di Osimo è l’ente locale a cui nel 1990 il Governo ha concesso il finanziamento per la realizzazione del nuovo ospedale, di cui oggi si discute. Senza quel passaggio, oggi non saremmo qui neanche a prendere posizione.

Il Comune di Osimo non ha mai trattato da solo la questione ospedale di rete, avendo sempre coinvolto tutti gli altri comuni facenti parte dell’ambito di riferimento, compreso Loreto, questo almeno dal 1999 ad oggi.

Il Comune di Loreto non ha mai contestato ciò.

Il Comune di Osimo non si è mai assunto la prerogativa di convocare autonomamente per decidere questo o quel soggetto.

Il Comune di Osimo da ultimo (dal mese di settembre 2007) è stato chiamato dalla Regione Marche a discutere delle sorti dell’ospedale di San Sabino, è stato cioè invitato e non si è autoinvitato. Probabilmente anche in forza della questione urbanistica legata alla localizzazione del sito e al procedimento di finanziamento in essere derivanti anche dalle cause autonomamente vinte dal Comune di Osimo (con il solo sostegno del Comune di Castelfidardo) contro la concessionaria Codelsa e l’A.T.I. Marinelli Campanelli.

La Regione Marche ha comunicato pochi giorni fa che il nuovo plesso ospedaliero (non più classificato come di rete) unito alla nuova sede dell’Inrca dovrà trovare ubicazione nel territorio di Osimo.

Il Comune di Osimo ha portato tale scelta sul tavolo dell’ambito dei Comuni di cui Loreto fa parte ricevendo l’unanime sostegno e l’indicazione che l’area per il nuovo progetto deve rimanere San Sabino.

Il Comune di Osimo è disponibile affinché il Comune di Loreto e quanti altri si facciano avanti per partecipare al relativo procedimento che dovrà scaturire da quanto sopra, offrendo la sua delega nel solco di una partecipazione aperta alla risoluzione del problema. Il Comune di Loreto è quindi legittimato a tutte le azioni che vorrà porre in essere nel solco di quanto deciso.

Il Comune di Osimo riconvocherà di nuovo i comuni dell'ambito di riferimento per portare al loro esame l’opportunità di assumere iniziative giudiziarie a difesa del project financing e per l'accertamento di eventuale responsabilità nei confronti dei soggetti che possano aver minato con la loro azione in questi anni la legittimazione giuridica della procedura stessa. Se a questo si riferisce il Comune di Loreto la delega per la battaglia contro Regione, Asur e soggetti incaricati della consulenza per il project è totale.

Il Comune di Osimo per quanto riguarda l’accreditamento dell’ospedale SS. Benvenuto e Rocco fa proprie tutte le istanze di miglioramento strutturale del nosocomio più volte avanzate da coloro che vivono e lavorano e vengono curati all’interno dei reparti. Interventi il cui costo è di circa euro 5 milioni.

Il Comune di Osimo si augura che oltre a tale intervento l’Asur metta mano al portafoglio per soddisfare le esigenze dell’ospedale di Loreto in essere nel periodo transitorio tra ora ed il nuovo ospedale. Il Comune di Osimo comunque o direttamente o indirettamente tramite convenzione, cercherà di garantire la risonanza magnetica per l’ospedale di Osimo stesso, come è avvenuto per l’anno 2006.

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Solo chi non vuol sapere non sa cosa il Comune di Osimo abbia fatto in questi anni per l’ospedale di rete, dalle battaglie giudiziali, dalle tante sedute ad hoc del Consiglio Comunale, ai ripetuti incontri in Regione, dall’idea del project financing, alla vittoria del lodo arbitrale con il Consorzio CODELSA … e così a seguire. L’amministrazione Latini si è trovata questa pesante eredità e non si è certo voltata dall’altra parte.

Il Sindaco di Loreto è giunto ad affermare che il Comune di Osimo si sarebbe visto annullare il “financing project” come se non sapesse che l’intera procedura di project financing è stata svolta dalla ASUR e NON dal Comune di Osimo. Anzi, i tecnici del Comune di Osimo, immediatamente dopo aver visto gli atti di quel procedimento, si erano subito accorti dei gravi vizi presenti nello stesso e lo avevano rappresentato, ovviamente solo per le vie brevi, a chi di dovere. Tutto questo molto prima e senza bisogno dell’autorevole parere del Luminare di Milano poi incaricato dalla Regione.

Forse che il Sindaco di Loreto voglia ingarbugliare la matassa e tirare per le lunghe la questione per mantenere in vita l’ospedale della sua città, pur così vecchio ed inadeguato, ma così rinviando lo spostamento dello stesso nella (sempre più ipotetica) nuova struttura ubicata nel territorio di un altro Comune ??

Leggiamo, tra l’altro, sul Messaggero (ma la notizia è stata estratta dalla deliberazione della Giunta Regionale n.190 del 11/02/2008) “la Regione rivuole i soldi”. Che significa ciò? Quali soldi? E’ il Comune di Osimo che ha chiesto ed ottenuto il sequestro conservativo dei beni del Consorzio Codelsa; è lo stesso Comune di Osimo che ha ottenuto (parziale) soddisfazione dal lodo arbitrale reso “inter partes” a Roma il giorno 01/02/2006 e relativo al contenzioso insorto con il Consorzio costruttore, lodo arbitrale che ha fatto sì che il medesimo consorzio versasse a questo Comune la somma di € 791.827,01; somma che, detratta la cifra di € 204.032,12 utilizzata per le relative spese legali, è già stata accantonata (nella differenza di € 587.794,89) per essere appunto restituita alla Regione Marche.

Per quanto ci compete non abbiamo altri obblighi; se la Regione volesse recuperare ulteriori somme non ha che da chiederle agli attori di quella vicenda, Amministratori e funzionari degli Enti interessati a quel procedimento. Né l’Amministrazione Latini né Dirigenti e Funzionari di questa Amministrazione ne hanno parte.

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La prossima settimana invieremo tutta la documentazione in possesso del Comune di Osimo alla Procura dei Corte dei Conti, nonché avvieremo un esposto in merito alla vicenda nelle competenti sedi giudiziarie.

Il Comune di Osimo non è protagonista ne comprimario delle scelte errate compiute da altri e il fatto che si tenti di tirarlo per i capelli nella questione dimostra quanto di bieco e di "sinistro" vi sia nella questione e da parte di coloro che pur di difendere se stessi hanno deciso di buttare le colpe su altri. Pubblicheremo su questo B-log nei prossimi giorni tutti gli atti compiuti.

Le somme recuperate dalle azioni giudiziarie messe in piedi dal solo Comune di Osimo sono a disposizione in un apposito libretto. Dove sono i soldi che dovevano essere garantiti dalla Regione, frutto dell'azione della stessa nel 1990, grazie all'allora assessore regionale prof. Paolo Polenta?





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 18 febbraio 2008 - 1596 letture

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