Latini e l’emergenza abitativa degli italiani ad Osimo. FN c'è!

2' di lettura 30/11/-0001 -
Forza Nuova non può che vedere di buon occhio le critiche del Sindaco riguardo al bisogno di cambiare la legge sulle graduatorie per l’assegnazione delle case popolari che attualmente discrimina di fatto solo ed esclusivamente gli italiani a vantaggio degli immigrati.

da Forza Nuova Marche


All’alba del 24 marzo 2006 fu proprio il movimento forzanovista ad aver sensibilizzato l’opinione pubblica sull’emergenza abitativa di Osimo con un blitz dei Nuclei Azione Casa, “impiccando” di una quindicina di manichini ad immagine, cruda ma sincera, di migliaia di Italiani condannati a morte da affitti usurai e strozzati da insostenibili mutui bancari.

Da sempre Forza Nuova si è battuta per la preferenza nazionale, tanto che nella scorsa campagna elettorale delle provinciali lo slogan del movimento era chiaro ed inequivocabile: “Casa e lavoro prima agli Italiani”. Nonostante il Sindaco Latini si sia reso conto solo dopo sei anni di mandato dell’emergenza abitativa osimana e dell’esistenza di un vero e proprio razzismo anti-italiano applicato dalle attuali istituzioni e da tutti partiti politicamente corretti, Forza Nuova non può che vedere di buon occhio le critiche del Sindaco riguardo al bisogno di cambiare la legge sulle graduatorie per l’assegnazione delle case popolari che attualmente discrimina di fatto solo ed esclusivamente gli italiani a vantaggio degli immigrati, meglio tardi che mai.

Gli unici comuni nei quali queste leggi discriminanti ed antinazionali sono state rovesciate restituendo diritto e dignità agli italiani sono i comuni di Altopascio in Toscana ed Atessa in Abruzzo, proprio dove grazie agli assessori forzanovisti, dimostrazione che in Italia dei buon governi sono ancora possibili.

Le uniche idee che riconosciamo sono quelle che diventano azione, pertanto Forza Nuova si impegnerà sin da ora a vigilare affinché le parole di Latini diventino realtà dichiarandoci anche a pronti a scendere in piazza.






Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 22 ottobre 2007 - 1763 letture

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