“Buio di luce propria”: prove di Teatro Libero a Filottrano

30/11/-0001 -
Parte a Filottrano la prima edizione di “Buio di luce propria”, una rassegna teatrale di grande prestigio in quattro spettacoli che verranno messi in scena sul palco del cinema-teatro Torquis.

da Circolo Culturale L'Incontro


Il circolo culturale L’Incontro è orgoglioso di presentare la prima edizione di “Buio di luce propria”, una rassegna teatrale di grande prestigio in quattro spettacoli che verranno messi in scena sul palco del cinema-teatro Torquis.

Si inizia venerdì 28 settembre con i Sacchi di Sabbia, con “1939”, il 5 ottobre sarà la volta dei Teatri Alchemici di “Desideranza”, il 12 ottobre l’Accademia degli Artefatti presenterà “Tre pezzi facili”, concludendo poi il 19 ottobre con “Maska”, di una compagnia maceratese (EcateTeatro) che rivisita il Teatro dell’Arte in chiave contemporanea.

Con il sottotitolo “Prove Semiserie di Teatro Libero”, questa manifestazione si distingue per l’essere portatrice di una nuova fase del moderno teatro italiano, fatto di drammaturgie complesse e d’avanguardia. Fabrizio Baleani, direttore artistico e grande esperto di teatro, ha confidato che gli piacerebbe ricalcare quel genere di clima festivaliero, coinvolgente e di grande impatto sul pubblico, con “Buio di luce propria”.

Non passa inosservata la portata innovativa del festival che rappresenta un grosso passo avanti per la cultura filottranese e di tutto il territorio: spettacoli talmente unici che o si vedono in questa occasione o bisogna recarsi a Milano, Roma e Firenze. Baleani stesso ha rivolto un appello ai membri del circolo: “Non spaventatevi, osate, l’unico modo per sopravvivere”.

E’ assolutamente encomiabile la costanza e il suo impegno per l’effettiva realizzazione dell’evento e lo sforzo di girare l’Italia in lungo e in largo (nei festival di Castiglioncello, Volterra, Siena e Modena, tanto per citarne alcuni) e assistere ad innumerevoli rappresentazioni teatrali per selezionare il meglio, qualitativamente, da portare in città. Stiamo parlando di tre prime regionali che daranno certamente lustro all’intera iniziativa, di artisti vincitori del premio Ubu e segnalazione speciale premio Scenario per le nuove proposte del teatro italiano e di molto altro ancora. Insomma, un evento d’élite che incontrerà sicuramente il gusto degli spettatori e troverà grande risonanza a livello provinciale e regionale.

Nonostante si tratti di una prima edizione L’Incontro ha già manifestato il desiderio di riproporre negli anni a venire un momento esclusivo dedicato al teatro, nella precisa convinzione che un circolo debba esprimersi in diverse forme ed il teatro rappresenta una forma fondamentale, anche per crescere a livello comunale. In prospettiva futura si realizzerà la delocalizzazione del teatro in vari luoghi della città per sperimentare nuove forme espressive e favorire una ricezione più sentita (purtroppo non fattibile per una rassegna che parte ex novo, per ovvie ragioni amministrative e di mezzi).

Inoltre, sebbene il progetto del festival sia già massiccio e molto valido, sotto tutto il punti di vista, pari importanza sarà riservata all’istituzione di laboratori che riguarderanno la voce, lo studio del cinema, corsi di fotografia e altre discipline connesse all’attività artistica. Come supporto indispensabile ai corsi e alle rappresentazioni il circolo provvederà a fornire il teatro Torquis di moderne dotazioni tecniche.

Sono strutture permanenti che costituiscono l’ambizione principale del festival stesso, affinché un giovane che volesse studiare teatro a Filottrano abbia i mezzi idonei per farlo e non resti deluso. Con queste premesse, con l’aspirazione di riscrivere la tradizione di teatro di maschera in termini contemporanei, è superfluo aggiungere che sarà davvero un evento unico ed originale.

“Tutto ha bisogno di un concetto cardine – ha ricordato infine l’autore della rassegna – ovvero la libertà d’espressione, da condurre con spontaneità e competenza”.

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 01 ottobre 2007 - 1468 letture

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