Pinocchio non può trasformarsi in “Grillo”

2' di lettura 30/11/-0001 -
Grillo spaventa i disonesti, i corrotti, i fannulloni, chi si è arricchito con i soldi della povera gente: non è necessario entrare nel movimento di Grillo per essere onesti, per amministrare con umiltà e con lo stesso sacrificio del cittadino il bene pubblico.

di Franca Maria Magnalardo
Componente direttivo regionale movimento Repubblicani Europei
Responsabile territorio Ancona Sud -Segretario per Osimo


Ora tutti plaudono il comico che attacca il malessere, le malefatte, l’ostentata ricchezza dei nostri politici e le conseguenti ingiustizie sociali. Vorrei chiarire a coloro che si meravigliano del suo successo: “Avete mai letto quanto noi semplici cittadini denunciamo da anni sui giornali che con trasparenza ci danno spazio?”

Si è fatta notare la mancanza di servizi, la selvaggia distruzione dell’ambiente, la malasanità, il protagonismo politico, il lauto compenso ai nostri amministratori, senza alcun riscontro di minima attenzione. La povertà cresce di giorno in giorno e chi tira troppo la corda perde il buon senso.

Nessuno si è mai accorto che i grillini erano tanti anche ieri e si affiancano a quelli di oggi? Ci sono grillini che non hanno mai fatto politica, ma ce ne sono altri che sono entrati in politica per servire il cittadino ma è stata vista la loro buona fede e spesso vengono allontanati perché scomodi ai poteri forti. Se fai politica in un piccolo partito puoi dire molto, fare poco.

Quando ci furono gli scandali Cirio - Parmalat - Argentina, sul sito di Grillo si poteva attingere a suggerimenti legali, numero delle sentenze a favore dei risparmiatori e come fare per intraprendere un’azione giudiziaria.

Il comico lavorava da anni a favore dei più deboli e contro le ingiustizie e ora, quando il vaso trabocca e la gente è disperata, confusa, sfiduciata di tutto e tutti, decide di uscire allo scoperto e crea spavento.

Ma chi si spaventa? Chi ha fatto il proprio dovere? Chi ha fatto della politica un mezzo per mettersi al servizio del cittadino? NO! Grillo spaventa i disonesti, i corrotti, i fannulloni, chi si è arricchito con i soldi della povera gente.

Termino con il dire che non è necessario entrare nel movimento di Grillo per essere onesti, per amministrare con umiltà e con lo stesso sacrificio del cittadino il bene pubblico. Chi fino a ora non l’ha fatto deve o dovrà farsi da parte, non ci saranno clientelismi a salvarlo, chi lo ha fatto o continua a farlo può tessere ovunque la sua ‘rete’.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 25 settembre 2007 - 1542 letture

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