Sesterzi (IdV): ''Evento tragico, sono vicino alla famiglia''

30/11/-0001 -
Mirco Sesterzi (IdV) esprime la sua vicinanza alla famiglia Pagliarecci e invita a a moderare i toni dell' "inopportuna polemica"...

di Mirco Sesterzi
Italia dei Valori


Un evento tragico che porta alla perdita di una persona è sempre difficile da superare, specie se avviene per motivi banali che apparentemente si potevano evitare. Morire sul lavoro è oltremodo umiliante per una società avanzata come la nostra che dovrebbe riuscire ad evitarlo, attraverso adeguate politiche preventive.

Non mi sento responsabile per questo evento, perchè credo che sia avvenuto per cause fatali inevitabili. Dal momento che ho fede in un entità superiore che tutto determina non penso che questa morte sia imputabile alla sola trascuratezza degli uomini. Ho visto morire molte persone, anche molto care nella mia vita e ho imparato che di fronte alla morte deve esserci soltanto umiltà e rassegnazione, essa viene quando è necessario e tocca quelli che fra noi debbono andare.

Perciò ho imparato a rispettare questo potere assoluto e a pensarlo come parte inscindibile dell'esperienza della vita. Un momento di passaggio necessario per l'evoluzione umana, un attimo di liberazione dalle profonde fatiche dell'essere. Cristiano se n'è andato in un giorno di primavera, spegnendo la sua vita in quella discesa maledetta.

Spesso avviene così, ci si dimentica la propria fragilità nell'idea che siamo abbastanza forti ed inattaccabili dal caso e dal rischio.Una sicurezza che a volte costa cara. La velocità secondo le statistiche stradali rappresenta una delle prime cause di morte sulla strada. Viene da se congetturare che se il blocco dell'asse di trasmissione fosse avvenuto in un tratto meno veloce forse la disgrazia non avrebbe avuto le medesime conseguenze.

Riflettiamo anche su questo prima di indignarci contro altri ai quali seppure avversari dobbiamo riconoscere il beneficio del dubbio. Non credo sia giusto giudicare il prossimo, in questa luce, di fronte alla vita, non esistono crimini assoluti. Il disinteresse per il prossimo non è così comune come si vuole far credere.

La vita ed il suo rispetto è parte della natura umana e perfino in una accertata responsabilità occorre avere verso chi ha sbagliato un pò di umana comprensione, è meglio quindi non giudicare aspettando di avere in mano elementi di comprensione più solidi.

Mi sento costernato e confuso ma in fondo debbo accettare questo tremendo verdetto, sapendo che la mia fragilità e la mia incoscienza umana potranno altrettanto rendermi responsabile verso me stesso e gli altri.

Per questo mi affido agli organi competenti che determineranno le reali cause del decesso e mi sottraggo alla facile quanto inopportuna polemica nei confronti di chiunque si ritenga esserne il responsabile, sapendo che se responsabilità vi saranno il giudizio degli uomini le accerterà e la coscienza dei colpevoli non cesserà mai di agitarne il cuore e le notti.

Alla famiglia di Cristiano, alla sua giovane moglie, ai figli, ai suoi genitori invio tutto il nostro cordoglio e partecipazione, questi momenti sembrano insuperabili e il vuoto incolmabile, ma ad essi vorrei chiedere di avere fiducia nella vita, siamo tutti passeggeri di un treno che effettua molte fermate, molti di noi scendono prima, ma quello che conta è che ci ritroveremo tutti alla stazione finale.

Ai colleghi politici e agli avversari vorrei ricordare l'importanza del nostro impegno per la comunità, che va visto sempre in chiave di miglioramento anche dei rapporti. La correttezza ed il rispetto del cittadino che rappresentiamo e fra di noi, anche quali cittadini della stessa comunità è fondamentale per produrre scelte giuste ed utili e un comportamento istituzionale adeguato alle situazioni.

In queste occasioni tendo a sentirmi più uomo che politico e le distanze ideologiche si annullano per lasciare il posto a un senso di fraternità umana che nel dolore deve accomunarci.

Spero che in questo caso si riesca a dimostrare la necessaria maturità politica, che sia d'aiuto a superare la difficoltà ed il dolore che ci ha tutti toccati. per il resto il tempo dirà la sua verità anche su questa immane tragedia.




Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 24 febbraio 2007 - 1091 letture

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