Photored: il Comune cerca una soluzione transattiva

30/11/-0001 -
In seguito alla decisione della Cassazione di rigettare il ricorso comunale, il Comune potrebbe essere chiamato al pagamento delle spese legali per una spesa massima fino a un tetto di 300.000€. Perciò sono in corso trattative con il Giudice di Pace per ottenere l’annullamento delle multe e nessuna spesa per il Comune.

di Redazione


Torna sulla scena la vicenda dei Photored, i semafori posizionati lungo i rettilinei che, verificato un eccesso di velocità da parte del veicolo transitante, fotografano il mezzo dando il via al procedimento amministrativo di sanzione per il conducente.

Nel 2002 numerosissimi furono gli automobilisti ‘fotografati’ e altrettanti i ricorsi presso gli uffici dei giudici di pace. Il giudice Benedetto Loiodice, vista la mole di ricorsi pervenuti, decise di fissare una ‘causa pilota’, dal cui esito avrebbe dipeso la sorte di tutte le altre.

Arriva nel 2003 la precisazione da parte della prefettura di Ancona che i photored ‘non possono essere utilizzati in sostituzione degli agenti di polizia municipale’, i quali devono procedere alla contestazione immediata dell’infrazione.

Così nel 2004 Loiodice accoglie il ricorso della causa pilota per mancata contestazione immediata.

Non si fa attendere il ricorso del Comune in Cassazione contro la sentenza di Loiodice. La Cassazione ha però rigettato il ricorso comunale e confermato la sentenza di Loiodice. I numerosi automobilisti rappresentati dalla causa pilota potrebbero richiedere l’annullamento della multa mentre per il Comune scatterebbe la condanna al pagamento delle spese legali per una spesa massima fino a un tetto di 300.000€.

L’Amministrazione Comunale sta ora cercando di proporre al Giudice di Pace una soluzione transattiva che garantirebbe allo stesso tempo l’annullamento delle multe e nessuna spesa per il Comune.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 11 novembre 2006 - 1450 letture

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