Confartigianato Osimo: Filippo La Rosa nuovo responsabile sindacale

30/11/-0001 - Paolo Picchio, in ruolo dalla fine del 2003, si trasferisce ad Ancona per assumere l’incarico di responsabile provinciale dei settori Moda - Edilizia – Impiantisti e a lui subentra Filippo La Rosa, già responsabile del mandamento di Senigallia.

La Confartigianato di Osimo ha un nuovo responsabile sindacale. Paolo Picchio, in ruolo dalla fine del 2003, si trasferisce ad Ancona per assumere l’incarico di responsabile provinciale dei settori Moda - Edilizia – Impiantisti e a lui subentra Filippo La Rosa, già responsabile del mandamento di Senigallia.

Alla presenza di Daniela Angeletti, responsabile dell’Ufficio di Osimo, e di Mario Baffetti, presidente del comitato comunale, è avvenuto il passaggio di consegne accompagnato da una riflessione su delicati temi quali il post-alluvione e l’effetto della nuova legge Finanziaria sulla categoria.

Il quadro tendenziale 2007-8 della Confartigianato nazionale stima in 1.512 mln di € la perdita che il settore subirà sotto la mole dei pesanti aumenti di contributi previsti dalla manovra. “Troppe incognite, troppe imposizioni fiscali e burocratiche –spiega La Rosa- che porteranno alla chiusura di molte attività.”

A tutto questo si aggiunge l’odissea che le imprese alluvionate stanno vivendo: “Tutta l’attenzione –interviene Picchio- è rivolta all’approvazione del maxi-emendamento, ma 5mln€ all’anno di finanziamenti per 15 anni sono una goccia nel mare. Torniamo a parlare invece di risarcimento per i danni e a offrire alle aziende garanzie e somme certe. A vantaggio delle istituzioni locali, poi, ci si potrebbe battere per ottenere una deroga al patto di stabilità per i comuni colpiti.”

Di fronte a tante difficoltà la categoria non si perde d’animo: “L’artigianato locale è vivo e propositivo –conclude Angeletti– e più di ogni cosa ha bisogno di nuovi associati, giovani e del nostro territorio, a cui l’Associazione darà tutto il supporto esperienziale ed economico possibile.”






Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 04 novembre 2006 - 3400 letture

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