Osimo Sotterranea: il mistero del dedalo ipogeo

2' di lettura 30/11/-0001 -
Osimo conserva nel sottosuolo una rete di cunicoli scavati nel tufo, un labirinto parallelo al mondo di superficie: per chi volesse fare due passi in questa città alternativa, affascinante per le sue numerose peculiarità storiche, artistiche ed esoteriche, l’associazione Osimo Sotterranea organizza visite guidate.

di Michela Sbaffo
redazione@vivereosimo.it


Si stende sotto i nostri piedi e non ci facciamo neanche caso, presi dalle mille occupazioni quotidiane: è il dedalo delle grotte osimane ricche di storia, di avventura, di aneddoti. Osimo conserva nel sottosuolo una rete di cunicoli scavati nel tufo, un labirinto parallelo al mondo di superficie che in alcune cavità è stato abbellito da altorilievi misteriosi o da simboli templari. Le grotte collegano l'esterno della città con i più importanti palazzi del salotto cittadino. In tempo di guerra e di assedi sono state trasformate in rifugi per la popolazione; in epoca romana furono utilizzate anche dai cristiani che sfuggivano alle persecuzioni.

Per chi volesse fare due passi in questa Osimo alternativa, affascinante per le sue numerose peculiarità storiche, artistiche, e financo esoteriche, è nata dai primi di Giugno l’associazione Osimo Sotterranea, che, fondata da Mariano Galliani, Roberto Mosca e Angelo Renna, promuove la conoscenza e la tutela delle grotte osimane con convegni, pubblicazioni, sito internet, collaborazioni con altre associazioni affini per iniziative comuni e appunto visite guidate, dietro prenotazione, anche nelle grotte di proprietà privata.

Sono in molti, ci assicura Mariano Galliani, gli osimani e non che hanno scelto proprio le festività estive per fare capolino ‘di sotto’ e si è raggiunta anche la cifra di ben 50 persone alla settimana. “Solitamente –spiega Galliani– raduniamo una quota di almeno 10 o 15 persone e visitiamo 2 o 3 grotte; il tour è sempre diverso perché dipende da quali grotte ci sono state rese disponibili dai rispettivi proprietari”.

Durante una visita, la cui durata media è sulle due ore e mezza, si procede a lume di pila elettrica e armati di maglioni data la bassa temperatura (tra i 12° e i 16° ed umidità che sfiora il 100%) per poi fermarsi di fronte a cavità significative e ascoltarne la storia dalle parole degli esperti alla guida. I visitatori saranno coperti da adeguata polizza assicurativa e a loro l’Associazione fornirà inoltre una casacca e un elmetto di sicurezza. Per chi volesse provare questa esperienza, e magari scoprire una inaspettata passione per il mondo ipogeo, si consiglia di visitare il sito dell’Associazione: www.osimosotterranea.it.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 25 agosto 2006 - 2293 letture

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