Rendiconto Bilancio 2005: preoccupazioni dell’opposizione

5' di lettura 30/11/-0001 -
Dichiarazione del consigliere Paola Andreoni capogruppo Democratici di sinistra in merito al bilancio consultivo 2005 recentemente approvato in Consiglio Comunale.

da Coordinamento del Centrosinistra di Osimo


Con riferimento al bilancio consultivo 2005 recentemente approvato in Consiglio Comunale con il voto contrario di tutta l’opposizione e tanto sbandierato dall’Amministrazione Latini con toni enfatici di soddisfazione ci preme puntualizzare che motivi di per stare allegri proprio non ce ne sono.

Riportiamo infatti una relazione in proposito del Consigliere Paola Andreoni capogruppo Democratici di sinistra:

L’Ente in realtà chiude anche con un (disavanzo) saldo di gestione di competenza negativo di (-1.694.489,64 € ) e un saldo negativo del conto economico di -139.000,00 € con un peggioramento dell’equilibrio economico di circa 895.000,00 € rispetto al 2004 .

Questo si che è il vero risultato di gestione!
Occorre quindi analizzare seriamente il rendiconto nella sua complessità e soprattutto nella sua completezza.

Il rendiconto è lo strumento di sintesi per la dimostrazione dei risultati di gestione in termini di efficienza e di proficuità.

E’ la dimostrazione riassuntiva delle operazioni effettuate nell’ambito della gestione e dei risultati conseguiti e consente il controllo da parte degli organi che hanno conferito il potere di gestione ( consiglio e giunta ).

Il solo risultato che l’amministrazione ha diffuso è quello ad essa più conveniente perché l’unico positivo e cioè quello di amministrazione.
Ma ci sono risultati e risultati !!!
Oltre al risultato d’amministrazione, c’è il risultato della gestione di competenza ( negativo di 1.694.489,64 ) che l’amministrazione non ha diffuso e c’è il risultato economico, importantissimo, che segna un sempre più preoccupante peggioramento già a partire dal 2003 .

Essi sono completamente diversi in quanto le voci che si prendono in considerazione sono diverse.

Così l’enfasi che viene data all’avanzo di amministrazione viene immediatamente smontato. Infatti

l’avanzo di amministrazione deriva dalla gestione dei residui e dagli avanzi degli esercizi precedenti.

Tra i residui attivi ci sono ad esempio 88.000,00 € dell’Asso che non sono stati mai riscossi dall’amministrazione, 1.218.700,42 di proventi per sanzioni amministrative non riscosse, ci sono alienazioni di aree peep per circa 3.000.000,00 di €, ci sono 820.000,00 € di contributi di privati mai riscossi. L’elenco potrebbe continuare.

I revisori chiedono di far pulizia dei residui e invitano l’amministrazione a provvedere alla riscossione degli stessi o, in caso negativo, ad indicare la procedura di stralcio.

Infatti i residui sono somme che dovrebbero essere riscosse, e che di fatto non corrispondono in concreto a incassi! Ma risultano in attivo quindi sul bilancio hanno un loro peso al rialzo! Peso che si porta di bilancio in bilancio come avanzo . Avanzo scritto solo sulla carta !

Dal rendiconto poi emerge in modo chiaro come la linfa vitale dell’amministrazione siano imposte straordinarie come ad esempio i contributi per rilascio licenze edilizie ( 2.877.162,15 ) a cui si aggiungono 158.517,51 per scomputo oneri di urbanizzazione per un totale di oltre 3.000.000,00, i 534.295,49 per irs con unicredit (swap) operazione finanziaria basata sulla scommessa di tassi già rinegoziata, che un ente pubblico pubblico non si dovrebbe permettere!

Grande delusione quindi dell’amministrazione che pensava di ricevere i complimenti dell’opposizione per i risultati.

L’amministrazione voleva stupire con la notizia dell’avanzo. La verità però è anche un’altra , cioè si chiudono ormai rendiconti con saldi di gestione di competenza negativi che tra l’altro peggiorano di anno in anno.

Con il risultato di gestione di competenza, l’Ente in realtà chiude con un (disavanzo) saldo di gestione di competenza negativo di 1.694.489,64 . Questo si che è il vero risultato di gestione!

Gli impegni di competenza sono 33.000.000,00 di euro Gli accertamenti di competenza sono 31.000.000 di euro La differenza è un disavanzo; si sono impegnate più somme rispetto a quelle accertate!

In sostanza si prevede di spendere più di quanto è possibile!

Se si dà uno sguardo al trend storico della gestione di competenza risulta che nel 2003 il disavanzo di competenza è stato di circa 2.500.000,00, nel 2004 di circa 180.000,00 e nel 2005 di circa 1.700.000,00.

Quindi a parer nostro l’avanzo positivo d’amministrazione derivato dalla gestione dei residui non può far cantare vittoria , ma tutt’altro.

*ANALISI DEL CONTO DEL BILANCIO

Le spese correnti rispetto alla previsione iniziale hanno avuto un aumento del 10% ( 1.591.288,07) confermando che in sede di previsione si inseriscono spese sottostimate per la parte corrente, mentre per quella per investimenti si tende ad aumentare la previsione ( per far colpo ) mentre poi a rendiconto si realizza solo il 58% . Quindi bilanci preventivi inattendibili. Vedi stessa cosa che si ripete con il 2006. A tutt’oggi l’amministrazione sta utilizzando il fondo di riserva per l’acquisto di cartucce e toner !

Ma la sottorealizzazione degli investimenti potrebbe avere un motivo: siccome il patto di stabilità prevede che oltre alla spesa corrente al saldo partecipa anche quella in c/capitale l’aumento della spesa corrente ha fatto si che vi fossero minori investimenti al fine di rispettare l’obiettivo programmatico 2005 .

*RISULTATO GESTIONE OPERATIVA

Il conto economico presenta, escluse le partite straordinarie, un saldo negativo di circa 139.000,00 con un peggioramento dell’equilibrio economico di circa 895.000 rispetto al 2004 .

Il centro sinistra quindi esprime forte preoccupazione per i risultati di gestione.

Molti i proventi straordinari che sono la linfa vitale di questa amministrazione che sono utilizzati per coprire anche le spese correnti.. Le società partecipate non danno utili. Il conto economico peggiora di anno in anno e nessuna pianificazione di risanamento è a tutt’oggi programmata da questa amministrazione.

Nessun controllo di gestione ancora operativo che superando la contabilità meramente finanziaria introdurrebbe una contabilità economico patrimoniale che darebbe veramente la situazione reale in termini di utili o perdite.

Temiamo che in un futuro non tanto remoto la vera realtà finanziaria del Comune emerga mostrando un volto inquietante.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 03 luglio 2006 - 933 letture

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