Osimo fuori dall'ATO: ''politica isolazionista di Latini''

1' di lettura 30/11/-0001 -
Osimo esce clamorosamente dal Consiglio di Amministrazione dell’Autorità di Ambito Territoriale Ottimale N. 3: "una perdita notevole per Osimo che rimarrà fuori dalle scelte strategiche del CdA".

da Coordinamento del Centrosinistra di Osimo


Osimo esce clamorosamente dal Consiglio di Amministrazione dell’Autorità di Ambito Territoriale Ottimale N. 3 Marche Centro – Macerata, il consorzio obbligatorio composto da 48 Comuni tra la provincia di Ancona e Macerata, incaricato di organizzare il servizio idrico integrato nell’ambito territoriale ottimale.

Il nostro Comune non ha più nessun rappresentante nell’organo direttivo dell’importante Ente territoriale pur essendo il terzo Comune per importanza con una quota del 6,78% solo dietro Macerata e Civitanova Marche che hanno rispettivamente il 9,23 e il 7,67%.

Una perdita notevole per Osimo che rimarrà fuori dalle scelte strategiche del CdA, dimostrando come il nostro comune conti politicamente poco o nulla fuori dai propri confini.

Consideriamo questa una perdita e una immeritata penalizzazione per la comunità osimana.

Ci sentiamo preoccupati per il possibile ripetersi di situazioni analoghe in futuro, questo grazie alla politica isolazionista dell’amministrazione Latini sempre pronta, con le sue liste civiche, ad attaccare Regione, Provincia, Comuni vicini e i relativi rappresentanti istituzionali.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 03 luglio 2006 - 1045 letture

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