Il Verdicchio: vitigno poliedrico senza confini

30/11/-0001 -
Il vino principe della Vallesina, la locomotiva delle Marche, il vino bianco piu' buono d'Italia e qualche volta anche del mondo.

da Giancarlo Rossi
Enoteca Regionale di Jesi


Tanti sono gli appellativi che questa vitigno e questo vino si e' meritato in tanti anni di onorata carriera.
Da sempre e' stato abbinato (e forse e' stato anche un limite al pesce), ad Acqualagna non ha decisamente sfigurato e soprattutto non ha creato problemi di abbinamento con sua maesta' il tartufo.
Ora e' di fornte ad un'altra prova improtante.
I sommelier delle Marche, incontrando la Valmarecchia, questo lembo di terra Marchigiana, nella quale spira un vento di secessione (si vociferava una annessione all'Emilia Romagna) ma che la nostra Regione si guarda bene da non perdere, e dove abbiamo un giacimento gastronomico fra i piu' importanti: quello del formaggio di fossa.
Ebbene una qualificata giuria oltre a determinare quale sia il miglior formaggio di fossa del Montefeltro e quale fra i vini bianchi premiati dalla Guida Nazionale dell'AIS con i 5 grappoli si maritera' in un abbraccio ideale al miglior formaggio.
Fra i vini che concorreranno abbiamo: Il Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Coroncino della Fattoria Coroncino il Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Podium della Casa Vin. Garofoli, Il Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Riserva Villa Bucci dell'Az. Agr. F.lli Bucci, il Verdicchio di Matelica Mirum Riserva della Fattoria Monacesca ed infine l'IGT Marche Bianco Arkezia Muffo di San Sisto della Fazi Battaglia, anch'esso proveniente da Uve Verdicchio. A tutti i convitati l'ardua sentenza, prevista per Venerdi 2 Dicembre presso la 'Locanda dell'Ambra' di Talamello.
L'Enoteca Regionale di Jesi, partecipa fornendo i 5 vini concorrenti




Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 01 dicembre 2005 - 1012 letture

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